Coronavirus – Ulteriore stretta da parte del Governo

11 marzo 2020 ore 18:40 –
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato le nuove misure del Governo che verranno prese con DPCM, per il contrasto e la prevenzione della diffusione del virus COVID-19. Di seguito un estratto dal suo discorso.

chiusura di tutte le attività commerciali, di vendita al dettaglio, ad eccezione dei negozi di generi alimentari, di prima necessità, delle farmacie e delle parafarmacie (…) Chiusura di negozi, bar, pub, ristoranti, lasciando la possibilità di fare consegne a domicilio (…) Chiudono anche parrucchieri, centri estetici, i servizi di mensa che non possono garantire la distanza di sicurezza di 1 metro.

Per quanto riguarda le attività produttive e professionali, va attuata il più possibile la modalità del lavoro agile, vanno incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti.

Restano chiusi i reparti aziendali non indispensabili per la produzione. Industrie, fabbriche, potranno ovviamente continuare a svolgere la propria attività produttiva a condizione che assumano protocolli di sicurezza adeguati a proteggere i propri lavoratori al fine di evitare il contagio. Sono incentivate le fabbriche e le industrie a predisporre misure che siano adeguate per reggere questo momento. Quindi regolazione dei turni di lavoro, ferie anticipate, chiusura dei reparti non indispensabili.

Resta ovviamente garantito lo svolgimento dei servizi pubblici essenziali tra cui i trasporti, dei servizi di pubblica utilità dei servizi bancari, postali, finanziari, assicurativi nonché di tutte quelle attività necessarie, comunque accessorie, rispetto al corretto funzionamento dei settori rimasti in attività.

>> SCARICA IL TESTO DEL DPCM 11 MARZO 2020 <<

Per le attività produttive e professionali che intendono continuare a svolgere la propria attività in questo periodo di crisi gli aspetti rilevanti introdotti e da prendere in considerazione sono i seguenti:

  • Verificare che la propria attività non rientri tra quelle soggette ad obbligo di chiusura;
  • Chiudere i reparti non strettamente indispensabili per la produzione;
  • Per le attività produttive e professionali agevolare il più possibile ferie e permessi per lasciare il più possibile a casa i lavoratori;
  • Promuovere il più possibile la modalità di lavoro agile, consentendo ai lavoratori di lavorare da casa;
  • Per chi continua a svolgere la propria attività produttiva è necessario assumere protocolli di sicurezza adeguati a proteggere i propri lavoratori al fine di evitare il contagio;
  • Laddove non sia possibile rispettare la distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone come principale misura di contenimento, adottare protocolli per l’utilizzo di Dispositivi di Protezione Individuale;
  • Promuovere le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro;
  • Limitare al massimo gli spostamenti all’interno dei siti produttivi e contingentare l’accesso agli spazi comuni

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