Utilizzo delle mascherine sul luogo di lavoro durante l’emergenza Covid-19

Comitato Tecnico Scientifico: rispettare rigorosamente la distanza di sicurezza come principale misura di contenimento. In assenza della possibilità di mantenere la distanza è raccomandato l’uso della mascherina.


Approfondimento: Quando va indossata la mascherina (Min. Salute)

Anche il capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, in un suo intervento in conferenza stampa, ha invitato a rispettare rigorosamente la distanza di sicurezza sui luoghi di lavoro di un metro, e che questa deve essere considerata la principale misura di contenimento. Dove non è possibile garantire il mantenimento della distanza di sicurezza, solo allora, è raccomandato l’uso della mascherina.

E’ bene chiarire che le mascherine devono essere usate con attenzione. Chi ad esempio utilizza una mascherina per ridurre la diffusione del coronavirus, deve sapere non solo come indossarla, ma anche come toglierla e smaltirla in modo corretto. Un uso indisciplinato potrebbe essere una fonte di infezione per via dei germi che potrebbero depositarsi sulla sua superficie.

La Fondazione IRCCS Ca’ Grande Ospedale Maggiore Policlinico di Milano ha pubblicato un dettagliato vademecum sulle mascherine di cui sentiamo tanto parlare. Vediamo allora quali sono le tipologie dei Dispositivi di protezione individuale (Dpi) respiratori che possono essere utilizzati da parte degli operatori a rischio durante l’evento epidemico.

MASCHERINA CHIRURGICA

La mascherina chirurgica limita la diffusione nell’ambiente di particelle potenzialmente infettanti da parte di individui infetti o potenzialmente infetti. Il facciale è costituito da un rettangolo filtrante posizionato a protezione di bocca e naso, fissato al viso per mezzo di una coppia di lacci o elastici che passano dietro alle orecchie o dietro la testa e la nuca.

La mascherina chirurgica non è un Dispositivo di Protezione Individuale e non ha una particolare funzione filtrante in fase inspiratoria, pertanto non è possibile garantire la protezione dall’inalazione di particelle aeree di piccole dimensioni, anche se potrebbe essere considerata utile per ridurre il rischio di contagio per effetto droplet facendo da barriera alle famigerate “goccioline”.

Deve essere indossata da persone contagiate o da chi presenta sintomi influenzali quali: febbre, tosse, difficoltà respiratorie. E’ opportuno che la indossi anche chi presenta sintomi del raffreddore in quanto rappresenta una barriera efficace arrestando le goccioline (droplet) in caso di starnuti.


FACCIALE FILTRANTE

I facciali filtranti sono Dispositivi di Protezione Individuale che devono essere certificati e marcati CE, realizzati con tessuto filtrante tipicamente di forma a “coppa”, in grado di filtrare l’aria inalata ed arrestare le particelle ambientali. Il dispositivo viene posizionato a protezione di bocca e naso, fissandolo al viso per mezzo di una coppia di lacci o elastici che passano dietro alla nuca ed alla testa.

Sono mascherine del tipo “a tenuta”, ovvero, per svolgere la loro funzione in maniera efficace il bordo facciale della mascherina deve aderire perfettamente al viso dell’utilizzatore. Il dispositivo è solitamente dotato di una barretta metallica “stringinaso” che deve essere modellata al profilo del naso dell’operatore per garantirne la perfetta tenuta. È evidente che un facciale, anche se correttamente scelto per quanto riguarda l’adeguatezza del livello di protezione offerto, non è in grado di fornire la protezione per la quale è stato progettato se l’adattamento del bordo di tenuta al viso dell’operatore è in qualche modo compromesso”. Anche la presenza di barba o baffi è un elemento che compromette la tenuta e l’efficacia del facciale filtrante. Inoltre, indossare correttamente e per lungo tempo una maschera filtrante è faticoso, in quanto l’elemento filtrante introduce una difficoltà respiratoria. Per questo motivo, in caso di un utilizzo intensivo, sono raccomandati i facciali filtranti dotati di valvola espiratoria la quale si apre in fase di espirazione determinando un maggior comfort riducendo appunto la “fatica” di chi la utilizza.

Ogni facciale filtrante marcato CE deve essere accompagnato dalla certificazione del rispettivo costruttore e dalle specifiche istruzioni per il corretto indossamento, il corretto utilizzo e l’eventuale manutenzione se del caso. Di seguito si propone un video che mostra il corretto indossamento delle mascherine 3M serie Aura. Le indicazioni possono essere utili anche per altre tipologie di facciali.


Caratteristiche tecniche dei facciali filtranti

Esistono facciali filtranti di diverse tipologie e prestazioni. Di seguito riportiamo una descrizione delle caratteristiche delle tre principali categorie che sono la FFP1, FFP2, FFP3. Le caratteristiche del facciale sono rilevabili sulle confezioni, sugli imballaggi nonché stampigliati direttamente sui dispositivi stessi nell’ambito della marcatura CE.

Facciale filtrante “FFP1”

Il facciale filtrante FFP1 filtra l’80% delle particelle ambientali con diametro maggiore o uguale a 0,6 micron (µm). Se dotato di valvola espiratoria, il dispositivo non ha la stessa funzione filtrante nella fase espiratoria. Non è raccomandata per la protezione da agenti patogeni che si trasmettono per via aerea. Quindi potrebbe essere considerata sostitutiva della maschera chirurgica che dev’essere indossata da persone contagiate o da chi presenta sintomi influenzali quali: febbre, tosse, difficoltà respiratorie.

Facciale filtrante “FFP2”

Il facciale filtrante FFP2 filtra il 95% delle particelle ambientali con diametro maggiore o uguale a 0,6 µm. Se dotata di valvola espiratoria, il dispositivo non ha la stessa funzione filtrante in fase espiratoria. Deve essere indossata dagli operatori sanitari e dalle persone che assistono individui infetti o potenzialmente infetti.

Facciale filtrante “FFP3”

Il facciale filtrante FFP3 filtra il 98-99% delle particelle ambientali con diametro maggiore o uguale a 0,6 µm. Se dotata di valvola espiratoria, il dispositivo non ha la stessa funzione filtrante in fase espiatoria. Deve essere indossata dagli operatori sanitari e dalle persone che assistono individui infetti o potenzialmente infetti, in particolare è raccomandata durante manovre che producono maggiore aerosolizzazione (intubazione, broncoaspirazione a circuito aperto, broncoscopia, etc).


Come indossare e rimuovere correttamente la mascherina chirurgica

fonte: Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della provincia di Trento

Come indossare correttamente un facciale filtrante

fonte: 3M

Quando è necessario indossare la mascherina (fonte: WHO)

fonte: World Health Organization

Come indossare e rimuovere correttamente la mascherina chirurgica (fonte: WHO)

fonte: World Health Organization

Il corretto uso delle protezioni facciali

Fonte: Dott. Giuseppe La Guardia

Come rimuovere in sicurezza i guanti potenzialmente contaminati

fonte: Dott. Andrea Galli – Istituto Auxologico Italiano

Procedura di vestizione e svestizione: indicazioni per gli operatori esposti al rischio Covid-19

DPI considerati nell’equipaggiamento degli operatori esposti: due paia di guanti monouso; camice monouso idrorepellente con maniche strette ai polsi; cuffia per capelli monouso; visiera o occhiali protettivi riutilizzabili; mascherina di protezione FFP2-FFP3 monouso.

Procedura di VESTIZIONE, da effettuare in un locale “pulito” appositamente dedicato o in una “zona filtro”.

  1. Togliere ogni monile e oggetto personale quali anelli, bracciali, orologi, collane, ecc.;
  2. Praticare l’igiene delle mani con acqua e sapone o soluzione alcolica;
  3. Controllare l’idoneità e l’integrità dei dispositivi; non utilizzare DPI non perfettamente integri;
  4. Indossare un primo paio di guanti monouso;
  5. Indossare e fissare il camice monouso;
  6. Indossare il facciale filtrante ed effettuare una prova di tenuta;
  7. Indossare la visiera o gli occhiali di protezione;
  8. Indossare la cuffia;
  9. Indossare il secondo paio di guanti monouso coprendo i polsini del camice.

Procedura di SVESTIZIONE, da effettuare in un locale “sporco” appositamente dedicato o in una “zona filtro”.

  1. Rimuovere il camice monouso assieme al primo paio di guanti e introdurli nell’apposito contenitore dei rifiuti ospedalieri;
  2. Rimuovere la cuffia monouso e introdurla nell’apposito contenitore dei rifiuti ospedalieri;
  3. Togliere la visiera o gli occhiali ed avviarli a lavaggio e sanificazione per poterli riutilizzare;
  4. Rimuovere il facciale filtrante monouso senza toccare la parte frontale e introdurlo nell’apposito contenitore dei rifiuti ospedalieri ;
  5. Rimuovere il secondo paio di guanti monouso e introdurli nell’apposito contenitore dei rifiuti ospedalieri;
  6. Praticare l’igiene delle mani con acqua e sapone o soluzione alcolica.
fonte: Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della provincia di Trento

Evita le “fake news”: Consulta il sito del Ministero della Salute


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