Covid-19 – E’ necessaria una particolare sanificazione dei locali aziendali?

In questo periodo molte imprese di pulizie si stanno proponendo sul mercato offrendo alle aziende una sanificazione intensiva dei loro locali di lavoro.  Ma è necessaria una sanificazione effettuata in modo intensivo? Può essere opportuna.. su questo dovremmo essere tutti d’accordo. Ma.. è obbligatoria? E chi può concretamente farla questa sanificazione? Che procedure e quali prodotti utilizziamo? Possiamo “arrangiarci” e farla noi direttamente senza il ricorso a ditte esterne? Abbiamo le competenze per poterlo fare in sicurezza? Le risposte a queste domande purtroppo non possono essere telegrafiche.

Ad oggi non vi sono dei particolari obblighi di sanificazione dei locali aziendali, a meno che non vi sia stata evidenza della presenza in azienda di casi confermati di Covid-19 o vi sia la presunzione di casi sospetti. In questo caso scatta l’obbligo di una particolare sanificazione mettendo in atto le modalità previste dalla circolare del Ministero della Salute n. 5443 del 22 febbraio 2020.

Un altro aspetto, per il quale siamo in attesa di opportuni chiarimenti o norme attuative di dettaglio, riguarda quanto inserito nel “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” sottoscritto tra le parti sociali proprio oggi, 24 aprile 2020. Nel testo di questo accordo che integra il precedente del 13/03/2020, troviamo scritto che: “nelle aree geografiche a maggiore endemia (…) è necessario prevedere, alla riapertura, una sanificazione straordinaria degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni, ai sensi della sopracitata circolare del M.S. n. 5443 del 22/02/2020“.

Irrorare l’azienda con prodotti disinfettanti sulle superfici e sui pavimenti potrebbe anche essere considerata una sorta di “patente” necessaria per poter riaprire l’attività in sicurezza, a patto però di mettere in atto metodi validati e riconosciuti. A tal proposito la circolare del Ministero della Salute n. 5443 del 22 febbraio 2020 raccomanda l’utilizzo di soluzioni disinfettanti di uso ospedaliero, quali ipoclorito di sodio (0,1% -0,5%), etanolo (62-71%) o perossido di idrogeno (0,5%), per un tempo di contatto adeguato.

E’ necessario inoltre assicurare che tali interventi vengano effettuati in modo efficace salvaguardando la salute e la sicurezza degli stessi addetti ai trattamenti. I DPI non dovranno assolutamente mancare, anche considerando il rischio chimico al quale possono essere gli addetti a tali interventi di sanificazione.

E’ nota infine l’introduzione di sgravi fiscali sulle spese sostenute per tali interventi di sanificazione. Le imprese potranno usufruire di un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute per tali interventi. Attenzione quindi a rivolgersi ad imprese specializzate ed autorizzate allo svolgimento di questi specifici trattamenti. Tali autorizzazioni devono essere evidenti dal certificato di iscrizione alla Camera di Commercio I.A.A. dell’azienda.

Buon lavoro.

 

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