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Riapertura delle attività commerciali con cautela

Con la firma del DPCM 17 maggio 2020 il presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte ha decretato la fine del “lockdown” dando il via alla riapertura delle attività commerciali su tutto il territorio nazionale a partire dal 18 maggio. Il decreto ha stabilito le linee di indirizzo all’interno delle quali le regioni potranno emanare appositi decreti od ordinanze disciplinando in modo più o meno restrittivo le modalità di svolgimento delle varie attività. A tal proposito, sempre il 17 maggio, il presidente Attilio Fontana ha conseguentemente firmato l’Ordinanza n. 547 integrando le misure approvate dal DPCM del 17 maggio 2020. Le disposizioni riportate nell’Ordinanza di Regione Lombardia avranno validità fino al 31 maggio 2020. Le attività interessate dovranno pertanto dotarsi di protocolli anticontagio nel rispetto dell’ordinanza regionale mettendo in atto tutte le opportune indicazioni per evitare i contagi.


Download:

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020

 

Ordinanza della Regione Lombardia n. 547 del 18 maggio 2020

 


Credits: Foto di Free-Photos da Pixabay

Obbligatorio il controllo della temperatura corporea dei lavoratori in Lombardia

Si informa che con Ordinanza Regionale n. 546 del 13 maggio vengono introdotte in Lombardia delle prescrizioni maggiormente restrittive rispetto a quelle nazionali.
In sostanza a partire dal 18 maggio in Lombardia diventa obbligatorio sottoporre il personale al controllo della temperatura corporea prima dell’accesso al luogo di lavoro.
Il controllo della temperatura dovrà essere effettuato anche quando, durante l’attività, il lavoratore dovesse manifestare i sintomi di infezione respiratoria tipici del Covid–19 (tosse, raffreddore, congiuntivite).
Se la temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso o la permanenza nei luoghi di lavoro. Le persone in tale condizione devono essere momentaneamente isolate e non dovranno recarsi al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede.
Il datore di lavoro dovrà comunicare tempestivamente tale circostanza all’ATS territorialmente competente la quale fornirà le opportune indicazioni cui la persona interessata dovrà attenersi.

La stessa Ordinanza raccomanda fortemente di:

  • rilevare la temperatura dei clienti/utenti, prima dell’accesso al luogo di lavoro. Con temperatura superiore a 37,5°, non sarà consentito l’accesso e la persona dovrà contattare il proprio medico curante;
  • scaricare e utilizzare l’app “AllertaLom”. Il questionario “CercaCovid” inserito nell’app deve essere compilato quotidianamente da parte del datore di lavoro e da tutto il personale.

Aggiornamento del 31/07/2020:

Con Ordinanza Regionale n. 590 del 31 luglio 2020 Regione Lombardia ha prorogato l’obbligatorietà del controllo della temperatura in ingresso ai luoghi di lavoro fino al 10 settembre 2020.


Download:

Ordinanza della Regione Lombardia n. 546 del 13 maggio 2020

 

Coronavirus. Approvato il protocollo per la sicurezza dei lavoratori

Siglato tra le parti sociali il protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro

Oggi, sabato 14 marzo 2020, è stato sottoscritto tra le Parti Sociali il “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” (cliccare sul testo per il download) su invito Governo. Il documento contiene delle linee guida condivise per agevolare le imprese nell’adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio, per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro. La prosecuzione delle attività produttive deve avvenire assicurando alle persone che lavorano adeguate condizioni e livelli di protezione minimi. Le Parti hanno convenuto anche il possibile ricorso agli ammortizzatori sociali al fine di permettere alle imprese di tutti i settori di applicare tali misure e mettere in sicurezza il luogo di lavoro.

Si raccomanda pertanto l’assoluta necessità di garantire il rispetto delle misure minime fissate nel protocollo per la continuazione dell’attività lavorativa, prendendo anche temporaneamente delle misure drastiche per superare l’emergenza. E’ di fondamentale importanza il controllo degli accessi alle aziende e la riorganizzazione degli spazi allo scopo di garantire la distanza interpersonale di un metro tra le persone.

Le aziende per le quali non sussistono le condizioni di sicurezza e che devono eventualmente adeguare, anche temporaneamente, i loro luoghi di lavoro, avranno possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali.

Si invita a prestare particolare attenzione ai lavoratori che possono essere interessati da particolare fragilità e da possibili condizioni di ipersuscettibilità all’infezione da Covid-19, per delle eventuali patologie attuali o pregresse. Questi lavoratori dovranno mettersi in contatto in prima battuta con il proprio Medico di Medicina Generale ed in seconda battuta, tramite il proprio Datore di Lavoro, con il Medico Competente aziendale per prendere in considerazione le eventuali disposizioni che si riterranno opportune (allontanamento temporaneo dal lavoro, riorganizzazione della postazione lavorativa, eventuale cambio di mansione, etc.).



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DOCUMENTAZIONE DA ESPORRE AGLI INGRESSI DEI LUOGHI DI LAVORO



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