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Sostituzione dei maniglioni antipanico non marcati CE

Sostituzione dei maniglioni antipanico non marcati CE

Il 16 febbraio 2013 è scaduto il termine per la sostituzione dei dispositivi di apertura delle porte delle vie di uscita di emergenza, non marcati CE. Il Decreto Legge 6 dicembre 2011 ha infatti modificato l’entrata in vigore del Decreto 3 novembre 2004 per quanto concerne l’installazione e la manutenzione dei dispositivi per l’apertura delle porte installate lungo le vie di esodo, per garantire la sicurezza in caso di evacuazione di emergenza. Tali dispositivi devono essere conformi alle norme UNI EN 179 o UNI EN 1125, e ai sensi del D.P.R. 21 aprile 1993, n. 246, devono essere muniti di marcatura CE.
In particolare, fatti salvi gli adempimenti previsti da specifiche regole tecniche di prevenzione incendi (rif. D.P.R. 01/08/2011, n. 151), l’installazione di maniglie conformi alla norma UNI EN 179 è obbligatoria quando:

  • l’attività è aperta al pubblico e la porta è utilizzabile da meno di 10 persone;
  • l’attività non è aperta al pubblico e la porta è utilizzabile da un numero di persone superiore a 9 ed inferiore a 26.

Invece, l’installazione dei maniglioni antipo conformi alla norma UNI EN 1125 o ad altra equivalente, è obbligatoria nei seguenti casi:

  • porta utilizzabile da più di 9 persone a servizio di attività aperte al pubblico;
  • porta utilizzabile da più di 25 persone a servizio di attività non aperte al pubblico;
  • porta a servizio di locali dove si svolgono lavorazioni o depositi che comportino pericoli di esplosione e specifici rischi d’incendio con più di 5 lavoratori addetti.

Nuove regole di prevenzione incendi

E’ stato pubblicato il D.P.R. 151 del 01 agosto 2011, entrato in vigore il 07/10/2011. Tra le principali novità vi è la possibilità di effettuare le pratiche antincendio per la richiesta del CPI in regime di autocertificazione, presentazione per via telematica delle domande e della documentazione allegata, nuova classificazione delle attività soggette a controllo.

Con questo decreto la prevenzione incendi cambia radicalmente, anche se lo schema del nuovo regolamento è simile a quello vigente appena abrogato. Infatti, anche se si parla ancora di C.P.I. e l’elenco delle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi è simile, di fatto la maggior parte dei controlli sui progetti preventivi da parte dei Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco scompare.

Tra le novità vi è la nuova classificazione delle attività soggette ai controlli. In base alla classe in cui ricadono (A, B o C) , le attività pericolose per incendio o esplosione avranno iter diversi per l’approvazione:

– per le attività a basso rischio, viene eliminato il parere di conformità e sarà sufficiente utilizzare la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). I controlli successivi all’avvio delle attività saranno effettuati anche con metodo a campione entro 60 giorni;

– per le attività a medio rischio, la valutazione di conformità dei progetti ai criteri di sicurezza antincendio si dovrà invece ottenere entro 60 giorni. Per avviare l’attività sarà sufficiente presentare la SCIA e i controlli successivi saranno effettuati anche con metodo a campione entro 60 giorni;

– per le attività ad alto rischio, la valutazione di conformità dei progetti ai criteri di sicurezza antincendio si dovrà anch’essa ottenere entro 60 giorni. Per avviare l’attività sarà sufficiente presentare la SCIA e i controlli successivi saranno effettuati per tutti (e non a campione come nel tipo B), sempre entro 60 giorni.

Fino all’adozione del decreto ministeriale di cui comma 7 dell’art. 2 del DPR n. 151/2011 recante disposizioni sulle modalità di presentazione delle istanze oggetto del regolamento, si applicano le disposizioni del Ministro dell’interno in data 4 Maggio 1998.

Buon lavoro.

Al via i corsi di aggiornamento per gli addetti antincendio

L’articolo 37, comma 9, del D. Lgs. n. 81/2008 fornisce le indicazioni circa la formazione che devono ricevere i lavoratori incaricati dell’attività di prevenzione incendi, lotta antincendio ed evacuazione dei luoghi di lavoro:

“I lavoratori incaricati dell’attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza devono ricevere un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico.”

In attesa dell’emanazione di puntuali disposizioni normative che regolamentino l’aggiornamento periodico, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile ha emanato una propria Lettera Circolare nella quale sono stati definiti i programmi, i contenuti e la durata dei corsi medesimi distinguendoli per tipologia di rischio. La circolare divide l’aggiornamento in tre diversi livelli di rischio (basso, medio, alto) in coerenza con quanto previsto dal D.M. 10/03/1998.

CORSO A: aggiornamento addetto antincendio in attività a rischio di incendio BASSO

durata: 2 ore
argomento: presa visione del registro antincendio e istruzioni sull’uso degli estintori (dimostrazione pratica o avvalendosi di sussidi audiovisivi)

CORSO B: aggiornamento addetto antincendio in attività a rischio di incendio MEDIO

Parte teorica: 2 ore
argomento: l’incendio e la prevenzione; protezione antincendio e procedure da adottare;

Parte pratica: 3 ore
presa visione del registro antincendio; esercitazione sull’uso di estintori, naspi e idranti.

CORSO C: aggiornamento addetto antincendio in attività a rischio di incendio ALTO

Parte teorica: 5 ore
argomento: l’incendio e la prevenzione; protezione antincendio e procedure da adottare;

Parte pratica: 3 ore
presa visione del registro antincendio; chiarimento sull’uso dei DPI; esercitazione sull’uso di estintori, naspi e idranti.