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Miniriforma del Decreto Legislativo 81/2008

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge n. 215/2021 è stato convertito con modifiche il Decreto Fiscale n. 146/2021 contenente “Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili”. Nel Decreto Fiscale tuttavia sono state introdotte delle importanti modifiche anche al testo unico di riferimento in materia di sicurezza e salute sul lavoro rappresentato dal Decreto Legislativo n. 81/2008.

 

Novità in arrivo in materia di formazione e addestramento dei Lavoratori, compreso il Datore di Lavoro

Entro il 30/06/2022 dovranno essere rivisti i criteri le modalità di erogazione della formazione e dell’addestramento dei Lavoratori promuovendo:

  • una rivisitazione ed accorpamento dei diversi accordi attuativi in materia di formazione e addestramento dei lavoratori;
  • l’estensione dell’obbligo di formazione su salute e sicurezza anche ai datori di lavoro con corsi di formazione di durata e contenuti minimi che potranno essere svolti con modalità esclusivamente “in presenza”;
  • l’introduzione di nuove modalità per la verifica finale di apprendimento obbligatoria per i discenti di tutti i percorsi formativi e di aggiornamento obbligatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • l’individuazione di nuove modalità per le verifiche di efficacia della formazione erogata sul posto di lavoro durante lo svolgimento della prestazione lavorativa;
  • l’introduzione dell’obbligo di tracciamento degli interventi di addestramento dei lavoratori mediante la tenuta di un apposito registro, anche informatizzato.

Per queste importanti novità attendiamo la probabile emanazione di un nuovo Accordo Stato Regioni sulla formazione il quale dovrà integrare o sostituire integralmente i precedenti Accordi del 21/12/2011 e del 07/07/2016, e che, in previsione, dovrà essere emanato entro il 30/06/2022.

 

Rinnovato il ruolo del Preposto

La figura del preposto diventerà sempre più centrale nell’ambito della prevenzione e tutela della sicurezza e salute dei lavoratori.

Aggiungendo la lettera b-bis) al comma 1 dell’Art. 18 del D.Lgs 81/2008 viene infatti introdotto espressamente l’obbligo da parte del datore di lavoro o del dirigente di individuare il preposto o i preposti incaricati dell’effettuazione delle attività di vigilanza sul lavoro svolto. Si rende disponibile un fac-simile di nomina formale del Preposto [link].

Modificato l’articolo 19 (Obblighi del preposto), Preposto il quale:

“in caso di rilevazione di comportamenti non conformi alle disposizioni e istruzioni impartite dal datore di lavoro e dai dirigenti ai fini della protezione collettiva e individuale, deve intervenire per modificare il comportamento non conforme fornendo le necessarie indicazioni di sicurezza. In caso di mancata attuazione delle disposizioni impartite o di persistenza dell’inosservanza, interrompere l’attività del lavoratore e informare i superiori diretti”.

Introdotta inoltre la nuova lettera f-bis al comma 1, che rende ancora più rilevante l’intervento del Preposto:

“in caso di rilevazione di deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e di ogni condizione di pericolo rilevata durante la vigilanza, se necessario, interrompe temporaneamente l’attività e, comunque, segnala tempestivamente al datore di lavoro e al dirigente le non conformità rilevate”.

Modificato infine anche l’articolo 26, riguardante gli obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione. Dopo il comma 8 è stato infatti aggiunto il seguente comma 8-bis:

“8-bis. Nell’ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto o subappalto, i datori di lavoro appaltatori o subappaltatori devono indicare espressamente al datore di lavoro committente il personale che svolge la funzione di preposto”.

 

Cosa fare

Per le aziende dove la figura del Preposto non è mai stata chiaramente individuata è consigliabile quindi produrre un mansionario o un organigramma della sicurezza nell’ambito del Documento di Valutazione dei Rischi, individuando i preposti i quali dovranno essere incaricati con atto formale.

Si rende disponibile un fac-simile di nomina formale del Preposto [link].

 

Seguiranno ulteriori approfondimenti.

Buon lavoro

Corso sulla segnaletica stradale anche per gli addetti ai carri attrezzi

La Commissione per gli interpelli sulla sicurezza del lavoro nell’interpello 25 ottobre 2016, n. 17, ha risposto al quesito riguardante l’applicazione del decreto interministeriale 4 marzo 2013 anche per il personale addetto all’attività di soccorso stradale con carri attrezzi.

L’attività di soccorso stradale è seza dubbio una delle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare e pertanto deve essere applicato il decreto interministeriale 4 marzo 2013. Pertanto i lavoratori che svolgono attività di soccorso stradale con apposizione di segnaletica temporanea, nei casi previsti dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 10 luglio 2002, rientrano nel campo di applicazione del decreto interministeriale 4 marzo 2013. Gli operatori addetti devono quindi essere adeguatamente formati ed addestrati alla posa della segnaletica stradale mediante specifico corso di formazione.

Nuovo Accordo Stato-Regioni per la formazione degli RSPP/ASPP

Il 7 luglio 2016 è stato approvato il nuovo Accordo Stato-Regioni che disciplina i requisiti della formazione per Responsabili ed Addetti dei Servizi di Prevenzione e Protezione, previsti dall’art. 32, comma 2, del D. Lgs. n. 81/2008. La struttura generale del percorso formativo è rimasta invariata ed ancora strutturata in tre moduli formativi: Modulo A, Modulo B e Modulo C.

Modulo A

Il Modulo A ha una durata complessiva di 28 ore e costituisce il corso base per lo svolgimento delle funzioni di RSPP e di ASPP in tutti i settori di attività. La sua frequenza costituisce credito formativo permanente, ovvero non richiede aggiornamento, ed è propedeutico per gli altri moduli.

Modulo B

Il modulo B è il corso correlato alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi all’attività lavorativa. Il Modulo B è necessario per lo svolgimento delle funzioni di RSPP e di ASPP. L’articolazione del Modulo B è strutturata prevedendo un Modulo Comune a tutti i settori produttivi della durata di 48 ore.

Il suddetto Modulo Comune è esaustivo per tutti settori, ad eccezione di quattro per i quali il percorso deve essere integrato con la frequenza dei Moduli di Specializzazione: SP1 Agricoltura (12 ore), SP2 Costruzioni (16 ore), SP3 Sanità (12 ore), SP4 Chimico (16 ore).

Aggiornamento

Una volta frequentato, il Modulo B richiede un aggiornamento quinquennale. Le ore minime complessive di aggiornamento per quanto riguarda la formazione di cui al Modulo B, sono di almeno 40 ore nel quinquennio (20 ore per gli ASPP). Per la metà del monte ore di aggiornamento si può ottemperare attraverso la partecipazione a convegni specialistici senza vincoli per quanto riguarda il numero di partecipanti.

Da notare che nei primi 5 anni dall’entrata in vigore dell’Accordo del 07/07/2016 (cioè fino al 02/09/2021), la frequenza al “Modulo B Comune” o a uno o più moduli di specializzazione B-SP1, B-SP2, B-SP3 e B-SP4, è riconosciuta ai fini dell’assolvimento dell’obbligo di aggiornamento per gli RSPP e ASPP già formati ai sensi dell’Accordo Stato-Regioni del 26/01/2006.

Formazione pregressa

Chi ha già frequentato uno tra i seguenti moduli: B1, B2, B3, B4, B5 o B7, previsti dall’abrogato Accordo Stato-Regioni del 26/01/2006, è esonerato dalla frequenza del Modulo Comune della durata di 48 ore previsto dal nuovo accordo 7 luglio 2016.

Chi ha già frequentato il modulo B1 o il modulo B2, è esonerato dalla frequenza del nuovo Modulo di Specializzazione SP1 per il settore Agricoltura (12 ore).

Chi ha già frequentato il modulo B3, è esonerato dalla frequenza del nuovo Modulo di Specializzazione SP2 per il settore delle Costruzioni (16 ore).

Chi ha già frequentato il modulo B5, è esonerato dalla frequenza del nuovo Modulo di Specializzazione SP4 per il settore Chimico (16 ore).

Chi ha già frequentato il modulo B7, è esonerato dalla frequenza del nuovo Modulo di Specializzazione SP3 per il settore Sanità (12 ore).

Modulo C

Il modulo C ha una durata complessiva di 24 ore e costituisce il corso di specializzazione necessaria per lo svolgimento delle sole funzioni di RSPP. La sua frequenza costituisce credito formativo permanente, ovvero non richiede aggiornamento.