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MUD 2020: modello invariato e scadenza spostata al 30 giugno

Con una nota sul proprio sito web, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha comunicato che il modello unico di dichiarazione in materia ambientale MUD da presentare nel 2020, sarà sostanzialmente invariato rispetto all’anno scorso.

L’attuale modello approvato con DPCM del 24 dicembre 2018 e pubblicato nel s.o. n. 8 alla Gazzetta ufficiale – serie generale – n. 45 del 22 febbraio 2019, è quindi stato confermato e dovrà essere utilizzato per le dichiarazioni da presentare con riferimento all’anno 2019.

Rimarranno pertanto immutate sia le informazioni da comunicare che le modalità di compilazione e trasmissione.

In riferimento all’emergenza Covid-19 si informa però che con Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18, pubblicato sulla G.U. del 17 marzo 2020, la scadenza della presentazione è slittata al 30 giugno 2020. Spostata a tale data anche la scadenza per il versamento del diritto annuale di iscrizione all’Albo Gestori Ambientali.

 

Soppressione del SISTRI

In base all’articolo 6 del Decreto Legge 14 dicembre 2018, n. 135, a far data dal 1 gennaio 2019 il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti SISTRI è soppresso.

Di conseguenza non sono dovuti i versamenti dei relativi contributi fino alla piena operatività di un nuovo sistema che verrà gestito dal Ministero dell’Ambiente.

In attesa di tale nuovo sistema, la tracciabilità dei rifiuti continuerà ad essere effettuata con gli strumenti cartacei quali registro di carico-scarico rifiuti e formulari di identificazione.

Modificati i criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica

Il 26 settembre 2015 entreranno in vigore le modifiche introdotte dal decreto 24 giugno 2015 che ha stabilito nuove regole più restrittive in merito ai criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica.
La materia di cui al DM 27 settembre 2010, era bisognosa di essere adeguata alle recenti evoluzioni normative come richiesto dalla comunità europea (Decisione del Consiglio 33/2003/CE).
Il decreto 24 giugno 2015 (GU del 11 settembre 2015) ha recepito i contenuti della decisione del Consiglio 2003/33/CE, aggiornando il testo del Decreto 27 settembre 2010 alle novità legislative nel frattempo intervenute a livello comunitario, ha stabilito nuovi criteri e procedure per l’ammissione dei rifiuti nelle discariche ai sensi dell’art. 16 e dell’allegato II della direttiva 1999/31/CE.
Il D.M. 24 giugno 2015 è composto da un unico articolo, il quale al comma 1 prevede le lettere dalla a) alla m) volte a modificare il decreto 27 settembre 2010.
In particolare alla lettera m) viene sostituito integralmente l’Allegato 3 del D.M. 27 settembre 2010 con un nuovo Allegato 3 rivolto a regolamentare il “Campionamento e analisi dei rifiuti”.
Viene stabilito che il campionamento, le determinazioni analitiche per la caratterizzazione e la verifica di conformità debbano essere effettuati con oneri a carico del detentore dei rifiuti o del gestore della discarica, da soggetti e organismi indipendenti e adeguatamente qualificati.
I laboratori dovranno quindi possedere una comprovata esperienza nel campionamento/analisi dei rifiuti ed un efficace sistema di controllo qualità.